Eventi e date
Una serata sola o una stagione intera con date che si ripetono: si imposta una volta e le occorrenze si generano da sole, ognuna con la propria capienza e il proprio elenco di iscritti.
Provalo sul tuo evento
Il grosso del lavoro sta nel primo evento. Gli altri si duplicano.
Titolo, luogo, descrizione, immagine di copertina. Quello che serve perché una persona capisca di cosa si tratta e decida se venire.
Una sola, oppure una serie che si ripete: ogni martedì, tutti i weekend del mese, tre sere di fila. Ogni data diventa un'occorrenza a sé.
Per l'intero evento o diversa per ciascuna data. Al raggiungimento del limite le iscrizioni si chiudono da sole, senza che tu debba accorgertene.
L'evento ha la sua pagina con un indirizzo che puoi mandare su WhatsApp, mettere sui social o linkare dal tuo sito.
Perché un evento su tre cambia qualcosa dopo la pubblicazione.
Modifichi l'occorrenza e chi era iscritto resta iscritto: non devi rifare nulla e non perdi le adesioni già raccolte.
Il primo turno è pieno e ne apri un secondo. È una nuova occorrenza dello stesso evento, con il suo elenco separato.
L'occorrenza si chiude e gli iscritti restano registrati, così sai chi avvisare e chi eventualmente rimborsare.
Il venerdì entrano in duecento, la domenica in cinquanta. Ogni data ha il suo limite, indipendente dalle altre.
Un evento non è per forza uno spettacolo. Funziona allo stesso modo per un corso con più lezioni, una mostra aperta per settimane con ingressi a fasce orarie, o una struttura che accoglie visitatori tutti i giorni. Cambia solo come imposti le date.
Crealo, aggiungi una data e guarda com'è la pagina che vedranno i partecipanti. Se non ti convince, non l'hai pubblicato.
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